(ANSA) - CANNES, 15 MAG - La domenica si addice alla Francia che schiera un decano di prestigio indiscusso come Bertrand Tavernier, ex addetto stampa, ex critico, ex 'padrino' di cineasti in disgrazia e oggi, oltre che regista, presidente del prestigioso Istituto Lumiere di Lione. Il suo decennale sodalizio con il direttore Thierry Fremaux non ha scandalizzato nessuno, in Francia, all'annuncio della selezione. A dimostrare che la trasparenza nelle scelte paga, almeno all'estero. - LA PRINCESSE DE MONTPENSIER di Bertrand Tavernier - In concorso. Mancava da Cannes da anni e in Italia si attende ancora per vedere il suo ultimo (e contestato) 'In the Electric Mist' che ha girato in America nel 2008. Torna sulla Croisette con un film in costume come ai tempi degli inizi ('Che la festa cominci', 1975) ambientato nella Francia del 1562, al tempo di Carlo IX e delle guerre di religione. Sposa senza amore del Principe di Montpensier, Marie de Mezieres sogna ad occhi aperti il Duca di Guisa ma non si accorge che, mentre il marito va alla guerra contro i protestanti, il suo precettore spasima per lei. Con M‚lanie Thierry, Lambert Wilson e Gaspard Ulliel. - UN HOMME QUI CRIE di Mahamat-Saleh Haroun. In concorso. Fa sempre notizia tra i cinefili un film africano che approda alla vetrina piu' prestigiosa. Questa volta tocca a un autore di cui si erano perse le tracce nel 2002 e che ci porta adesso nell'inferno quotidiano della capitale del Ciad, la popolosa N'Djamena tra echi di guerra civile e cronache di speculazione mondiali. Al centro della storia un padre che si guadagna da vivere come bagnino di un grande albergo e al quale i nuovi proprietari cinesi chiedono di andare in pensione a favore del figlio. Ma anche il governo reclama la sua tassa, intimando al vecchio padre di mandare il figlio in guerra contro i rivoltosi. - L'AUTRE MONDE di Gilles Marchall - Proiezioni di mezzanotte. La realt… virtuale seduce Cannes e porta un regista francese gi… segnalatosi a Cannes ('Qui a tue' Bambi?', 2002) alla ribalta nell'orario notturno piu' adatto alle follie visive. Al centro della storia una perfetta Dark Lady dei giorni nostri, la seducente e ambigua Audrey di cui si innamora Gaspard. Poiche' la ragazza abita internet con un avatar che esibisce manie suicide, anche Gaspard inventa un suo clone virtuale per scendere con lei i gradini verso l'Inferno. - INSIDE JOB di Charles Ferguson - Proiezioni speciali. E' la voce di Matt Damon a guidarci nel viaggio allucinante attraverso la speculazione mondiale che fa arricchire pochi speculatori sulla pelle di moltitudini di poveri cristi. E' ancora l'idea della finanza come ''arma di distruzione totale'' (Oliver Stone dixit) ma declinata con gli strumenti dell'inchiesta: dura, rigorosa, documentata e realizzata ai quattro angoli del mondo. - OVER YOUR CITIES GRASS WILL GROW di Sophie Fiennes - Proiezioni speciali. Documentarista ormai navigata, l'artista inglese mette a fuoco questa volta l'universo oscuro e quasi 'alchemico' dell'architetto e inventore Anselm Kiefer che visse tra Germania e Francia negli anni '30, lasciando poche e vivissime testimonianze del suo genio come la citta'-labirinto di La Ribotte. - I WISH I KNEW di Jia Zhangke - Un Certain Regard. Il regista cinese piu' premiato degli ultimi anni ('Still Life', leone d'oro a Venezia) e meno amato dalla censura del suo paese torna a Cannes con un ritratto corale della citta' di Shanghai. - LE QUATTRO VOLTE di Michelangelo Frammartino - Quinzaine des R‚alisateurs. Il cineasta italiano pi— appartato e sperimentale degli ultimi anni si era fatto conosce a Locarno, cinque anni fa, con il poetico 'Il dono'. Arriva adesso sulla Croisette con un altro affresco rurale praticamente senza parole che ha sedotto i selezionatori. (ANSA).
sabato 15 maggio 2010
IL PROGRAMMA DI DOMANI, TOCCA A TAVERNIER
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