(ANSA) - ROMA, 16 MAG - Domani al festival di Cannes e' il giorno della Palma (possibile) e di Jean Luc Godard: il vecchio e il nuovo si incrociano sulla Croisette e rischiano di non capirsi. Del resto l'elitarismo e' stata sempre per Godard la specialita' della casa. - BIUTIFUL di Alejandro Gonzalez Inarritu - In concorso. Javier Bardem presta il suo volto sensibile e corrucciato alle solitudini di Uxbal, catalano fin dal nome, essere disperato in una Barcellona animata dai suoi fantasmi e da quelli del passato di Uxbal. Padre premuroso, amante senza sorriso, figlio disperato, l'uomo fa un mestiere che lo tiene vicino ogni giorno alla morte e vorrebbe disperatamente vivere. Come sempre i film del regista di 'Babel', pero', non si possono raccontare, si devono vedere. - OUTRAGE di Takeshi Kitano - In concorso. A vent'anni dal suo esordio ('Violent Cop' dell'89) Beat Kitano riveste i panni dello yakuza senza gloria, ultimo sopravvissuto di una tradizione che ammanta l'orrore quotidiano in una falsa epica. Il suo Otomo e' uno yakuza che non sa adattarsi ai tempi nuovi. Tra gang che fanno a gara per ingraziarsi il padrino di turno e che hanno vestito il colletto bianco dei grandi finanzieri, Otomo si aggira senza piu' certezze. Una sola sopravvive: la legge della pistola e della sciabola ha ancora l'ultima parola. - FILM SOCIALISME di Jean-Luc Godard - Un Certain Regard. Inutile tentare di riassumere e riordinare le provocazioni visive e sonore del film con cui l'autore ginevrino ritorna a Cannes dopo sei anni. Godard ne parla come di una ''sinfonia in tre movimenti'', tutta concepita come un aspro atto d'accusa all'Occidente e alla sua idea di vita felice. Si viaggia su e giu' per il Mediterraneo, si rincorrono leggende e frammenti di storia, si assiste al processo che i bambini intentano agli adulti, rei di aver lasciato loro una terra invivibile. Alla voce 'regia' il film sostituisce quella di 'comitato di realizzazione' e tra i personaggi compare anche Patti Smith, forse omaggio tardivo a una generazione che sognava un mondo diverso. -CARANCHO di Pablo Trapero - Un Certain Regard. Se c'era bisogno di ulteriore conferma che la novita' del cinema batte in questo momento dalle parti dell'America Latina, ecco che si riaffaccia a Cannes uno dei cineasti argentini di piu' sicuro talento alle prese con un noir che sarebbe piaciuto a Billy Wilder. Ricardo Darin (attore popolarissimo in patria) e' un 'carancho', ossia un avvocato specializzato in incidenti d'auto. Finche' una notte incontra la bella e nevrotica Lujan (Martina Gusman, moglie del regista) e perde la testa mettendo a rischio la sua calcolata vita di sfruttatore dei mali altrui. -COUNTDOWN TO ZERO di Lucy Walker - Proiezioni Speciali. Terrificante documentario sull'escalation delle armi distruttive che il mondo occidentale continua ad accumulare nonostante le pubbliche dichiarazioni di volonta' di disarmo. Chi fermera' la corsa del nucleare verso l'autodistruzione del genere umano? - EVERYTHING WILL BE FINE di Christoffer Boe - Quinzaine des Realisateurs. Uno dei cineasti piu' raffinati e indipendenti d'Europa porta sullo schermo le ossessioni di Jacob Falk, regista danese che si imbatte per caso in alcune foto sconvolgenti. Qualcuno ha fissato i momenti piu' atroci delle torture eseguite dall'esercito danese su prigionieri di guerra. La lunga scia dell'odio sembra lambire anche un paese ufficialmente votato alla pace. Ma Jacob scoprira' che la verita' e' ancora piu' orrenda. (ANSA).
domenica 16 maggio 2010
IL PROGRAMMA DI DOMANI, E' IL GIORNO DI GODARD
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